Alienware Alpha

Alienware Alpha

La macchina è veramente molto piccola. Le dimensioni sono sui 200x200x50mm, ma potete farvene un’idea guardando il case: le porte USB frontali sono standard e indicative di un design molto compatto. L’unità è molto più piccola della massiccia Xbox One e perfino PS4 è più grande, anche se l’Alpha è dotato di un alimentatore esterno a differenza dell’hardware di Sony. L’immagine in alto, che mostra l’Alpha posizionato vicino al controller Xbox 360, dovrebbe aiutarvi a capire le sue dimensioni.La scelta dei componenti è interessante e punta un design votato all’efficienza energetica. Sono disponibili varianti con Core i3, i5 e i7, ma tutte a basso voltaggio: 3.9GHz per l’i3 e 2.0GHz per l’i5, con possibilità di boost a 3.0GHz in caso le temperature lo permettano. L’i7 aggiunge l’hyper-threading, ma mantiene una velocità di clock relativamente modesta. Parliamo di un TDP di 35W, quando le versioni di fascia alta per desktop possono arrivare a 88W.

 

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Una delle cause è la scelta della GPU. L’identità di questo componente è stata il più grande mistero dell’Alienware Alpha finora, con voci di un design personalizzato basato sulla nuova architettura Maxwell di Nvidia. Chi spera in una GTX 970 o GTX 980 (o le loro controparti mobile) rimarrà però deluso. Il processore grafico dell’Alpha è basato sulla GTX 860M, che a livello architetturale è identica alla GTX 750 Ti da noi recensita qualche mese fa (entrambe sono basate sul chip GM104). Alienware afferma che questa GTX 860M sia stata dotata di verlocità di clock più alte che in passato, e pur non scendendo in discussioni sulle performance spera che la scheda possa produrre risultati migliori della GTX 750 Ti per PC desktop.

Con cosa abbiamo a che fare quindi? Beh, saremo chiari. Il chip GM107 è quel che consideriamo una GPU entry-level se si vuole giocare seriamente, ma ciò non vuol dire che non se ne possano ottenere risultati eccellenti. In base ai nostri test sulla versione desktop, questa architettura grafica è in grado di far girare Crysis 3 a 1080p nativi con impostazioni high, e si possono raggiungere 60fps stabili su Battlefield 4 impostando una risoluzione di 900p. The Evil Within dovrebbe raggiungere su questo PC le performance della versione PlayStation 4 nonostante la scarsa ottimizzazione, in base ai nostri recenti test di CPU e GPU. 2GB di GDDR5 a 6gbps è lo standard dell’hardware grafico, più che sufficiente per la maggior parte dei giochi anche se alcuni titoli (ad esempio Shadow of Mordor e Titanfall) potrebbero avere bisogno di una riduzione della qualità delle texture in confronto alle versioni console.

È nel prezzo che l’Alienware Alpha delizia e delude al tempo stesso. La macchina base con Core i3 e hard disk meccanico da 500GB è acquistabile a $550. Tenendo presente che la macchina è dotata di un controller e Windows 8.1, il prezzo è abbastanza buono. Probabilmente potreste costruire da voi una macchina più potente, ma non si adatterebbe bene al soggiorno come l’Alpha e non sarebbe molto più economica considerando il costo di OS e controller. La versione base è dotata però di 4GB di memoria DDR3, e sarebbero necessari almeno 8GB per rendere credibili i confronti con Xbox One e PS4. I 4GB sono oltretutto montati su un singolo modulo, il che influenza la banda di memoria ma dovrebbe almeno permettere un facile upgrade a 8GB. È necessario acquistare un singolo nuovo modulo invece che due, a patto di assicurarsi prima che le latenze siano in linea con quelle della RAM fornita.

Le altre versioni sono migliori ma pesano di più sul portafogli, in una maniera che sospettiamo possa rivelarsi sproporzionata rispetto al miglioramento in termini di esperienza di gameplay. Non abbiamo ancora i prezzi finali per il nostro mercato, ma quelli americani elencano un modello con i3 e 8GB di RAM e HDD da 1Tb a $699. Vorreste un quad-core i5? L’unità che lo integra insieme a 8GB costa $800 e offre poco altro a parte un WiFi 2×2. Il top di gamma è la versione con Core i7, dotata delle stesse caratteristiche di quella con i5 a parte l’HDD da 2TB. L’Alpha è un bell’apparecchio, ma più ci si allontana dal prezzo base più sembra perdere il suo fascino.

Il fatto che la GPU non sia sostituibile sarà chiaramente un problema per gli hardcore gamer, ma nonostante i chiari accenni alle attuali console current-gen sul mercato, Alienware afferma di considerare questa macchina ideale per i casual gamer visto che i giocatori più accaniti costruiscono solitamente da sé i propri PC da gioco. È una macchina venduta senza tastiera né mouse, ma che non sembra averne bisogno: l’interfaccia a cui Alienware sta lavorando si occupa di tutto e a quanto pare si integra facilmente con la modalità Big Picture di Steam. È un aspetto dell’Alpha che siamo impazienti di testare.

L’Alpha è minuscolo ed esce bene dal confronto con i PC mini-ITX ultra-compatti, su cui domina in termini di potenza di CPU e GPU. È anche ben messo quanto a possibile integrazione con il soggiorno in un modo fuori della portata di molti PC, grazie all’inclusione di un input HDMI (presumibilmente per l’utilizzo con set-top box). Alienware Alpha sembra decisamente promettente.

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