Bill Gates si schiera dalla parte dell’FBI, Apple dovrebbe soddisfare le richieste dell’agenzia

Bill Gates si schiera dalla parte dell’FBI, Apple dovrebbe soddisfare le richieste dell’agenzia





Bill Gates si schiera dalla parte dell’FBI e del giudice che ha chiesto ad Apple di utilizzare alcuni strumenti per sbloccare l’iPhone 5C del responsabile della strage di San Bernardino, ovvero Farook Rizawan.
Secondo il fondatore di Microsoft, Apple dovrebbe soddisfare la richiesta dell’FBI perché stanno chiedendo uno strumento specifico per riuscire a sbloccare solo quel singolo dispositivo.

James Comey (direttore dell’FBI) sembra essere d’accordo con Bill Gates, anche se c’era da aspettarselo e ha affermato che non punta a violare la crittografia di Apple, ma di voler solamente accedere all’iPhone dell’assassino.
Tuttavia in caso di “sconfitta” di Apple, probabilmente l’FBI, in futuro, potrebbe ricorrere a questa “vittoria” in caso di situazioni simili.
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Le opinioni delle persone contrarie a sbloccare l’iPhone 5c dell’assassino, compreso il CEO di Apple, Tim Cook dicono che se Apple dovesse rispondere si potrebbe creare un precedente legale (abbastanza pericoloso) e che Apple non potrebbe opporsi a probabili richieste future.
Inoltre se il governo statunitense riuscisse ad ottenere questo permesso da parte di Apple, l’azienda dovrebbe concederlo anche ad altri governi del mondo. Oltre a questo problema, non risulta impossibile che da questo software specifico si riesca poi a crearne uno generale.

Le aziende più importanti del settore tecnologico stanno sostenendo quasi tutte la causa di Apple. Sundar Pichai (CEO di Google) e Jack Dorsey (CEO di Twitter) accompagnati da altre 150 società nel Maggio 2015 hanno chiesto a Barak Obama (presidente degli Stati Uniti) di dare supporto legale alla crittografia end-to-end.
Recentemente, invece, Mark Zuckemberg si è dichiarato comprensivo nei confronti di Tim Cook, anche perché sia Facebook sia Apple temono l’inserimento obbligatorio della backdoor.

Micheal Hayden (ex direttore della NSA e della CIA, al centro dello scandalo sulla sorveglianza globale), ha dichiarato di essere dalla parte dell’FBI, ma crede che una backdoor disponibile per le autorità degli Stati Uniti in ogni dispositivo, globalmente danneggi la sicurezza dei cittadini. Infatti non esiste un modo per evitare che persone non autorizzate utilizzano questa backdoor

Argomenti come sicurezza e tutela della privacy, non sono molto facili da trattare, soprattutto perché si ostacolano a vicenda (o almeno, in questo caso lo stanno facendo) ma anche perché le persone che ne parlano, quindi quelle persone che divulgano notizie non è detto che siano d’accordo, probabilmente anche tra i redattori di questo sito ci saranno idee in comune e altre totalmente in disaccordo.
Il vero quesito da porsi però, è se queste restrizioni della privacy servano a garantire maggiore sicurezza o se servano solo a darci l’illusione di essere sicuri.

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gabriele_giovannini

Ho iniziato ad interessarmi ai videogiochi quando avevo sette anni, poi crescendo e acquisendo sempre più consapevolezza nell'approccio al medium videoludico, ho deciso nel 2015, di lanciarmi in questa avventura con Game&Tech/Modding. Non mi interesso solo di videogiochi, nel tempo libero infatti amo tenermi aggiornato per quanto riguarda la tecnologia e coltivare la mia passione per la storia dell'essere umano.