D-Link ShareCenter 4-Bay Cloud Network Storage Enclosure DNS-340L

D-Link ShareCenter 4-Bay Cloud Network Storage Enclosure DNS-340L





 

shc1Entrato di prepotenza nelle aziende a sostituire il DAT come dispositivo di backup, il NAS sta rapidamente guadagnando terreno anche nelle nostre case proponendosi come il “centro vitale” di tutta la tecnologia informatica domestica. NAS sta per Network Attached Storage, ed indica un dispositivo dedicato allo storage dei dati collegato in rete.
Il primo vantaggio di un tale dispositivo rispetto ad un disco rigido interno o esterno al PC è abbastanza scontato: essendo un dispositivo di rete un NAS diviene accessibile da tutti gli apparecchi che la condividono con esso. Se a casa vostra avete un modem/router, collegando un NAS a quest’ultimo esso diverrà visibile tanto al vostro PC quanto al tablet, allo smartphone, alla smart TV, alla console di gioco ed a tutti i sempre più numerosi apparecchi “intelligenti” che utilizziamo nella vita quotidiana.

Nel PC attuale, lo spazio per memorizzare foto, video, film, musica, e-book e documenti vari scarseggia. Mentre gli spaziosi HDD dei PC degli anni passati erano il luogo dove si conservava indistintamente qualsiasi tipo di file, i piccoli ma velocissimi SSD dei PC moderni vengono riservati a programmi e dati essenziali, riversando tutto il resto su dispositivi esterni come Hard disk USB ed e-SATA. Questi ultimi però sono pensati principalmente per chi si sposta con frequenza ma risultano scomodi per l’utilizzo domestico quotidiano in quanto non sono compatibili con tutti i dispositivi di casa e devono ovviamente essere spostati da un apparecchio all’altro. Oltre a questo essi non offrono generalmente alcuna forma di protezione dai guasti. Molti utenti sperimentano la poco piacevole rottura del loro HDD esterno al quale avevano magari incautamente affidato anche documenti importanti oltre a foto, musica e film.

A parte questo, gli utenti desiderano sempre più che i loro dispositivi smart domestici possano accedere ai loro file in ogni momento, indipendentemente dal PC. Ad esempio si può voler ascoltare musica o guardarsi un film stando comodamente a letto, sul proprio tablet o sul divano, guardando la Smart TV. Anche fuori dall’ambito dell’intrattenimento gli utilizzi sono molteplici: si può avere ad esempio la necessità di accedere a documenti creati con il PC dal proprio dispositivo mobile per inviarli via e-mail.

nas1Il NAS nasce proprio per soddisfare queste esigenze. Esso è generalmente un dispositivo dalle dimensioni contenute e solitamente monta un controller RAID, ovvero supporta l’installazione di due o più HDD che possono essere utilizzati per la ridondanza, proteggendo dunque i dati dalla rottura accidentale di uno di essi. La modalità RAID offre la possibilità di utilizzare più dischi in parallelo per fare in modo che se anche uno di essi dovesse smettere di funzionare i dati sarebbero salvi grazie agli HDD aggiuntivi. Basterà a quel punto sostituire l’hard disk rotto e tutto sarà come prima.

Oltre alla protezione dei dati dai guasti, un NAS moderno offre numerosi servizi aggiuntivi quali, ad esempio, accesso remoto ai dati tramite FTP, supporto al DNS dinamico, streaming multimediale, invio di notifiche via email o SMS al proprietario, supporto per la videosorveglianza digitale tramite ip-cam, applicazioni P2P per scaricare file da internet senza utilizzare un PC. Un NAS moderno è insomma un vero e proprio mini-PC dedicato allo storage anche se non può essere utilizzato per scopi general-purpose ma è limitato alle funzionalità delle app offerte dal produttore, esattamente come gli altri dispositivi smart moderni. Fatta questa doverosa premessa passiamo adesso ad analizzare in dettaglio il DNS-340L.

Introduzione

D-Link è un produttore rinomato per le sua esperienza con interfacce e periferiche di rete come switch, router, server di stampa e telecamere per videosorveglianza e i suoi prodotti sono noti per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Nel campo del network storage D-Link offre una gamma di soluzioni destinata al mercato home, di cui questo ShareCenter DNS-340L rappresenta la punta di diamante. Passiamo dunque ad analizzarlo in dettaglio.

Esterno

Il contenuto della confezione del DNS-340L include

  • CD di installazione
  • Cavo di collegamento Ethernet CAT5 di colore blu
  • Trasformatore AC da 19V/4.74° (con 2 cavi di alimentazione americano e europeo/siemens)
  • 4 Maniglie per l’inserimento/estrazione degli HDD (4 Staffe e 8 viti)
  • Manuale di installazione
  • Libretto di garanzia

sch2Il manuale di istruzioni cartaceo è molto scarno e fornisce soltanto le indicazioni basilari per mettere in funzione il dispositivo e una piccola FAQ per i problemi più comuni. Lo stesso manuale di istruzioni è quello contenuto sul CD di installazione. In caso di perdita o danneggiamento il contenuto del CD può comunque essere scaricato dal sito del produttore.

Il mini-case è in plastica nera abbastanza robusta. Un dispositivo destinato a contenere quattro HDD avrebbe meritato forse un materiale più resistente. Tuttavia, per un prodotto destinato al mercato “home” la scelta del materiale non sembra inadeguata. Anche l’interno rivela una costruzione abbastanza essenziale ma comunque sufficientemente robusta.

Sul frontale dell’unità troviamo una porta USB 3.0 per il collegamento di dispositivi di backup . Sulla sinistra vi sono inoltre 2 pulsanti, uno per l’accensione/spegnimento (power) e l’altro per l’avvio del backup one-touch verso un unità USB. Nella parte centrale 4 led indicano lo stato di attività di ciascun disco dell’array.

Sul retro dell’unità, troviamo oltre al connettore per l’alimentazione, altri 4 connettori ovvero:

  • 2 porte ethernet
  • 2 porte USB 1.1

Le porte USB sul retro possono essere usate per collegare una stampante USB multifunzione, un gruppo di continuità (UPS) o batteria tampone per evitare interruzioni e cali di alimentazione elettrica, o una periferica storage USB esterna da utilizzare con la funzione per il backup one-touch. E’ presente anche un piccolo foro che cela il classico pulsante per l’hard reset dell’unità.

il retro dell'unità

il retro dell’unità

Sempre sul retro, possiamo notare la ventola da 120mm preposta al raffreddamento dei dischi. Questa ventola è montata in immissione, ovvero introduce nel case aria più fredda dall’esterno.

Sul fondo dell’unità vi è invece una griglia per l’aerazione che lascia intravedere la scheda madre montata sotto il cestello per i dischi. Quattro piedini di plastica morbida antiscivolo e antivibrazioni tengono il fondo del case sollevato di 3mm in modo che la griglia di aerazione lasci uscire l’aria. Il coperchio superiore presenta alcune piccole fessure ma a parte queste l’unica griglia di sfogo è quella posta in basso. Visto che l’aria calda tende a salire una griglia con relativo filtro antipolvere sul coperchio superiore ci sarebbe sembrata forse una scelta più oculata.

Le maniglie per l'installazione degli HDD

Le maniglie per l’installazione degli HDD

All’interno troviamo il cestello dischi e, sotto di esso, la motherboard. Si intravede anche la pila della batteria tampone. Sostituire questa pila obbligherebbe comunque a smontare il cestello dei dischi. Da questo punto di vista l’ingegnerizzazione del dispositivo avrebbe forse potuto essere più oculata.

Ne la griglia sul retro ne quella inferiore presentano filtri antipolvere rimuovibili, cosa che avrebbe consentito una facile pulizia dell’apparecchio. Come la stragrande maggioranza delle periferiche di questo tipo anche il DNS-340L si basa sul sistema operativo Linux. La CPU Marvell 88F6707 lavora ad una frequenza di 1.2Ghz con 512MB di RAM DD3 e 128MB di Flash Memory .

Questo NAS viene venduto privo dei dischi rigidi, che vanno acquistati a parte. Il cestello dell’unità può ospitarne da 1 a 4 da 3,5”, dalla capacità massima di 6TB ciascuno. L’installazione dei dischi è molto semplice. Il coperchio superiore si apre facendolo scorrere all’indietro nella direzione indicata dalla freccia e sollevandolo. I dischi si possono montare anche senza le maniglie incluse, anche se queste ne semplificano parecchio l’inserimento e l’estrazione.

Gestione Archiviazione

DLinkNAS5Una volta inseriti i dischi e collegato il dispositivo alla rete, questo è predisposto per ricevere l’indirizzo IP da un server DHCP (tipicamente il modem/router di casa) e dunque il vostro PC lo individuerà facilmente come risorsa di rete e tramite il browser potrete accedere all’interfaccia di amministrazione che è come al solito web-based. Dopo il login ci si trova automaticamente nella homepage dell’interfaccia, che propone una procedura guidata per inizializzare l’array. Questa procedura ci è risultata davvero intuitiva e ben fatta. A seconda del numero di dischi inseriti il software proporrà le varie opzioni disponibili.

Questo NAS supporta sia la modalità a dischi singoli (Standard) che la modalità a dischi concatenati JBOD (Just a Bunch Of Disks) e RAID livelli 0, 1, 5, 10.

Nella modalità standard ciascun disco rigido viene trattato come un’unità indipendente e dunque i singoli HDD potranno essere mappati nel PC come unità di rete indipendenti. Comoda in questo senso è la Storage Utility, un programma incluso nel CD in dotazione che consente agli utenti meno esperti di creare/cancellare facilmente unità di rete Windows mappate ai volumi virtuali del NAS. Nella modalità JBOD invece i dischi vengono “sommati” per ottenere un solo volume la cui capienza è pari alla somma dei singoli, senza però alcuna ottimizzazione o protezione dei dati. Grazie a questa modalità si può raggiungere la capacità massima di disco supportata ovvero 24TB.

openNella modalità RAID 0 due dischi singoli possono essere combinati con la tecnica dello striping al fine di ottenere un solo disco con prestazioni superiori. Questa modalità utilizza due dischi in parallelo per le operazioni di lettura/scrittura, dunque lo spazio a disposizione resta quello del disco singolo ma le sue prestazioni vengono aumentate.

Nella modalità RAID 1 due dischi vengono invece duplicati (mirroring) per ottenere la protezione dei dati in caso di rottura accidentale di uno di essi.

DLink Storage Utility

DLink Storage Utility

La modalità RAID 5 è la più largamente utilizzata. In essa tre o più dischi vengono utilizzati sia per ottimizzare lo spazio a disposizione che per implementare la protezione dei dati tramite controllo di parità distribuito su ciascun disco al costo di un leggero degrado delle prestazioni in scrittura

La modalità RAID 10 (simile alla 0+1) è una combinazione a quattro dischi delle modalità 0 e 1 che protegge dalla perdita di dischi non adiacenti e sfrutta una tecnica particolare per velocizzare la lettura dei dati.

Il DNS-340L supporta lo hot-swap, permettendo di sostituire un drive danneggiato mentre l’apparecchio è in funzione: il nuovo disco viene automaticamente riconfigurato e lo ShareCenter+ torna immediatamente al normale livello di protezione garantendo la salvaguardia delle informazioni

Dal menu Gestione Disco possiamo inoltre configurare e pianificare le manutenzioni S.M.A.R.T. (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) ed eseguire l’utility di diagnostica dei dischi. Sempre da questo menu possiamo impostare le opzioni per la crittografia dei volumi, qualora ci interessi proteggere i nostri dati dal furto.

Possiamo inoltre configurare l’accesso al disco tramite protocollo iSCSI e configurare volumi virtuali. Tramite questo protocollo è possibile fare in modo che la periferica “appaia” al PC come fosse un disco SCSI interno. Questa possibilità farà piacere a chi desidera il massimo delle performance o chi volesse utilizzare l’unità in contesti aziendali. Tramite la configurazione dei volumi virtuali il NAS è inoltre in grado di collegarsi ad altri dispositivi iSCSI e presentarli come volumi virtuali.

Gestione Rete

Il supporto offerto dal ai protocolli di rete è davvero completo. Gli standard supportati sono i seguenti

DLinkNAS10I numerosi standard supportati, tra cui figurano anche protocolli Apple (AFP, Bonjour) fanno si che l’unità risulti altamente adattabile e compatibile con una varietà di dispositivi.

Dal menu Gestione Rete possiamo configurare le impostazione per la configurazione IPv4/v6 e gestire la configurazione dell’account DNS Dinamico, utile qualora si voglia accedere al dispositivo da qualsiasi luogo quando non si è a casa propria. E’ anche presente la possibilità di configurare l’inoltro porte (virtual server), possibilità tipica dei router. Da questo menu si può inoltre forzare la rilevazione del router UPnP qualora il vostro router lo supporti e vogliate utilizzarlo. Questo protocollo apre automaticamente le porte necessarie alle applicazioni sul firewall vostro modem, senza richiedere configurazioni manuali.

Da questa sezione possiamo anche configurare il bonding delle porte ethernet presenti sul dispositivo. Per bonding si intende la modalità che consente alla due porte ethernet di funzionare in maniera “accoppiata” per ottimizzare la gestione dei carichi, aumentando sia l’affidabilità che la velocità del collegamento. Le modalità di accoppiamento a disposizione sono numerose, dal semplice algoritmo Round- Robin, al più complesso 802.3ad (LACP) .

Gestione Account e Quote

Anche per quanto riguarda la gestione degli account le opzioni disponibili sono numerose e ne assicurano la compatibilità sia con Windows che con sistemi iOS, Android e Linux. Oltre all’autenticazione “di base” che consente di creare utenti e gruppi di utenti a cui assegnare i diritti di lettura/scrittura sulle singole unità/cartelle viene anche supportata la modalità di autenticazione Active Directory. Un apposito menu consente poi di gestire le quote disco per singoli utenti o gruppi. Ottima infine la possibilità di creare condivisioni di rete per condividere sia unità/cartelle specifiche sia immagini di CD/DVD in formato ISO.

MyDlink

Il dispositivo è pienamente compatibile con le app MyDlink. Come di consueto, tramite quest’ultimo sistema D-Link consente alle sue periferiche modem/router, videocamere e dispositivi di storage di poter essere utilizzate da remoto. Le app MyDlink sono disponibili in versione iOS ed Android. Grazie a queste app è possibile utilizzare da remoto il NAS ovunque ci si trovi, accederne ai file e alle raccolte multimediali e gestirne praticamente tutte le funzionalità. Qualora non vogliate utilizzare le app o non abbiate un dispositivo compatibile, sappiate comunque che una volta creato l’account MyDlink ed opportunamente configurato il NAS, potrete poi accedere ad esso tramite qualunque web browser grazie al sito web messo a disposizione da D-Link.

Gestione Sistema

DLinkNAS15Nella sezione denominata Gestione Sistema dell’interfaccia abbiamo la possibilità di gestire varie impostazioni di sistema, tra cui la gestione dell’alimentazione e del raffreddamento, il registro degli eventi (log), l’aggiornamento del firmware, il supporto SNMP e i dispositivi USB.

Molto complete le impostazioni di notifica che prevedono l’invio di email tramite server SMTP o di SMS tramite un provider di messaggistica immediata. Gli eventi in base ai quali l’unità è in grado di generare notifiche automatiche sono molteplici e includono praticamente tutte le situazioni interessanti.

Utili e complete anche le impostazioni per la gestione dell’alimentazione e del raffreddamento. E’ possibile impostare la modalità di ibernazione dopo un determinato tempo di inattività (da 5 minuti a 5 ore), il comportamento del dispositivo all’interruzione dell’alimentazione, la modalità della ventola e programmarne l’accensione spegnimento in determinate ore e determinati giorni della settimana.

Per quanto essenziali e spartane le opzioni a disposizione consentono un buon livello di controllo. E’ evidente la filosofia di progettazione del software che favorisce la semplicità di utilizzo a discapito della flessibilità massima. La ventola ha solo 3 modalità (Spento/basso/alto, basso/alto e Full On). In modalità full on la ventola è un tantino rumorosa ma non cosi tanto da risultare fastidiosa. Avrebbe fatto piacere una modalità di fine tuning della stessa, ma la modalità automatica è comunque adeguata a garantire il buon funzionamento del dispositivo. Buone anche le possibilità di monitoring offerte. E’ possibile tenere d’occhio ogni parametro essenziale: quote disco, stato del RAID, temperature e quant’altro.

L’aggiornamento del firmware è di tipo manuale, il firmware va cioè scaricato dal sito D-Link e installato manualmente, non esiste un opzione per l’aggiornamento automatico via cloud.

Quando si implementa una modalità RAID è buona norma utilizzare un UPS per garantire la continuità dell’alimentazione dato che gli array di dischi sono particolarmente sensibili alle operazioni di scrittura e un interruzione di alimentazione potrebbe renderne incoerente lo stato costringendo il controller ad una ricostruzione per recuperare il dato corrotto. Il menu Gestione Sistema offre anche la possibilità di specificare l’indirizzo IP di un UPS di rete qualora se ne abbia a disposizione uno.

Applicazioni integrate

La dotazione di applicazioni integrate in questo NAS è abbastanza completa e copre un po tutti gli aspetti come la gestione dei cataloghi multimediali, il backup, il download e l’accesso remoto.

DLinkNAS_applicazioniLa Mia Musica consente di gestire la raccolta di brani musicali attraverso un player integrato e con il supporto di Apple AirPlay. Le Mie Foto dà la possibilità di creare album e gestire le foto per poi condividerle su social network. Centro Sorveglianza permette di impostare un sistema di sorveglianza completo con videocamere mydlink-enabled senza setup complessi.

Nella sezione Gestione Applicazioni possiamo poi configurare gli accessi al dispositivo tramite una varietà di protocolli. FTP, AFP (Apple Filing Protocol), NFS (Network File System). Possiamo inoltre configurare i servizi di condivisione multimediale, impostando determinati percorsi per l’indicizzazione di ricerca veloce. E’ inoltre possibile impostare la periferica per fungere da server AV UPnP (DLNA), protocollo che consente di eseguire lo streaming di foto, musica e video su lettori multimediali di rete compatibili con esso. Quando è abilitato, i dispositivi compatibili rilevano automaticamente lo ShareCenter nella rete locale. Il NAS può anche fungere da server iTunes, consentendo ai dispositivi Apple-compatibili di poter essere rilevato come media server.

DLinkNAS_P2P_2La gestione dei download è un aggiunta molto utile che consente alla periferica la piena indipendenza da un PC per la loro gestione. Il DNS-340L offre un supporto abbastanza completo ed evoluto alla gestione dei download sia tramite i protocolli FTP ed http che tramite i principali protocolli peer-to-peer. Tramite l’apposita interfaccia i download possono essere programmati e schedulati con sufficiente flessibilità. Viene anche offerto un client BitTorrent abbastanza complesso che però non funziona sempre correttamente e presenta ovvi limiti rispetto alle possibilità offerte dai programmi su PC.

Le opzioni per il backup remoto consentono la replica dei dati da NAS a NAS o da NAS a Linux in entrambe le direzioni (da locale a remoto o viceversa). Per quanto riguarda il backup locale è possibile specificare se eseguirlo internamente all’unità stessa (ad es. su un diverso volume) o su un percorso di rete oppure ancora su di un dispositivo USB 3.0 collegato all’apposita porta sul davanti. Il backup locale pianificato può essere un’alternativa per chi desidera mettere al sicuro i propri file senza implementare il RAID.

Per i backup interni o via LAN è disponibile anche un’interfaccia di pianificazione. Come per le altre funzionalità, le opzioni offerte sono scarne ed essenziali. E’ disponibile anche la modalità MTP (Media Transfer Protocol) che sincronizza i file multimediali con dispositivi esterni collegati tramite USB. Dal CD allegato è anche possibile installare la utility ShareCenterSync, che dà la possibilità di gestire i backup locali e remoti, anche su cloud tramite l’account MyDlink (si legga più avanti)

Le applicazioni integrate consentono inoltre al NAS la sincronizzazione con alcuni dei sistemi di archiviazione cloud più popolari quali Amazon S3, Google Drive e DropBox (manca purtoppo OneDrive di Microsoft). Infine, previa attivazione del Supporto AFP, è possibile configurare il dispositivo con il formato Time Machine per i sistemi iOS.

La configurazione Server Syslog, infine, consente alla periferica di fungere da server per la visualizzazione remota dei file di log che registrano gli eventi corrispondenti alle singole attività effettuate con il dispositivo o alle eventuali segnalazioni di anomalie presenti.

Add-On

DLinkNAS_AppsIl Centro Add-On consente di scaricare/installare diverse applicazioni Add-on compatibili con il NAS. Uno dei punti deboli dei NAS D-Link è che il parco di applicazioni disponibili non è vastissimo come quello della concorrenza (come QNAP o Synology). Tuttavia il loro numero è sicuramente destinato a crescere. Tra gli Add-On disponibili vale la pena di menzionare Transmission, un client BitTorrent scarno ma funzionante, che va in parte a compensare le carenze del client integrato. Viene anche offerta anche l’app aMule, sostanzialmente una versione semplificata del famoso client P2P eMule (KAD/ED2K) con interfaccia web.

 

Benchmark

Per i test abbiamo utilizzato un PC con CPU AMD FX-6350, 8GB RAM, Motherboard ASRock 970 Extreme9. Gli HDD utilizzati per le prove in RAID sono stati dei Samsung HD154UI da 1,5TB e 5400RPM, non particolarmente performanti.

Benchmark in modalità single-drive

Benchmark in modalità single-drive

Benchmark in modalità Raid 0

Benchmark in modalità Raid 0

I benchmark da noi effettuati con il CrystalDiskMark hanno evidenziato una capacità di trasferimento, in modalità a disco singolo, attorno ai 99 Mb/s in lettura sequenziale e agli 80 Mb/s in scrittura sequenziale. Per farsi un idea, lo stesso hard disk collegato internamente al PC via SATA, mostra transfer rate di 110 Mb/s in lettura e 105 Mb/s in scrittura. Parliamo quindi di una “perdita” prestazionale del 10% in lettura e del 25% in scrittura, compensata però da prestazioni nettamente superiori del NAS nei test random, a riprova della bontà del controller integrato. il RAID 0, almeno con il tipo di disco da noi utilizzato, ha rivelato incrementi prestazionali abbastanza modesti, attorno al 1-4%. Ottima invece la performance in RAID 5, in linea con quella mostrata in modalità RAID 1. Anche il bonding delle due connessioni Ethernet non ha portato sostanziali benefici nei nostri test, giovando più sulle performance in scrittura che su quelle in lettura. Questo risultato non è certo sorprendente se si considera che il transfer rate esibito dai dischi testati non era tale da saturare la banda dell’Ethernet Gigabit.

Benchmark in RAID 0 con bonding delle porte

Benchmark in RAID 0 con bonding delle porte

Drastica differenza invece a disco criptato. In questa situazione i transfer rate si sono rivelati abbastanza deludenti calando di un 40% in lettura e addirittura oltre l’80% in scrittura , cosa da attribuire sicuramente alla bassa frequenza operativa della CPU che non fornisce adeguata potenza computazionale. Come logico, anche l’operazione di formattazione del disco a crittografia si è rilevata lentissima e ha richiesto oltre mezz’ora.

Durante i test le temperature sono rimaste nella norma anche se, ripetiamo, l’aerazione del mini-case avrebbe potuto essere migliore.

Decenti anche i transfer rate tra il NAS e le periferiche USB 3.0, che nelle nostre prove si sono attestati intorno ai 64MB/s in lettura e 27MB/s in scrittura. I transfer rate esibiti in benchmark si rivelano insomma assolutamente buoni senza crittografia ma veramente bassi con quest’ultima attiva.

Conclusioni

Quest’unità ci è sembrata davvero un buon connubio di caratteristiche e semplicità d’uso. La qualità dei materiali, le buone prestazioni complessive, un’ingegnerizzazione di tutto rispetto, unite ad un prezzo contenuto rendono questo NAS un prodotto alquanto appetibile che ci sentiamo di consigliare. Analizzati i pro ed i contro possiamo dire che su molti dei suoi “difetti” si può in molti casi sorvolare. L’utente medio infatti troverà probabilmente poco utile la crittografia, il backup remoto e i trasferimenti via FTP. Più “grave” invece appare l’implementazione abbastanza scarna dei client BitTorrent e KAD/ED2K. Un’implementazione migliore di questi ultimi avrebbe reso quest’unità del tutto indipendente da un PC. Possiamo però sperare in aggiornamenti del software che migliorino questo aspetto. Una maggior potenza della CPU e una migliore ingegnerizzazione complessiva avrebbero sicuramente giovato alle performance del prodotto consentendo una sua promozione a pieni voti. Tutto sommato, quest’unità è pensata per un utilizzo di tipo domestico ed in tal senso soddisfa le aspettative abbastanza a pieno. Ad un prezzo di circa 200€ (ma si trova anche a 160) avete a disposizione non un semplice dispositivo di storage di rete ma un vero e proprio mini-PC. Certo il costo complessivo, incluso il prezzo di quattro HDD è abbastanza elevato, ma è possibile affrontare la spesa in maniera graduale.

Pro

  • Interfaccia semplice e intuitiva, procedura di configurazione guidata a prova di principiante
  • Basse temperature di esercizio sia della CPU che dei dischi
  • Buon transfer rate in USB 3.0
  • Ottima gestione dei download FTP/http
  • Ottimi materiali
  • Bassa rumorosità
  • Completa integrazione con i servizi mydlink Cloud e con le app per dispositivi mobili mydlink Access NAS
  • Prezzo contenuto

Contro

  • Modesti incrementi prestazionali in modalità RAID 0
  • Modesti incrementi prestazionali con il bonding delle porte Ethernet
  • Transfer rate bassi con crittografia attiva
  • Applicazioni P2P non aggiornate e quindi non sempre funzionanti a pieno

Per le caratteristiche tecniche vi rimandiamo al sito del produttore. Buona archiviazione!

== Carlo Iovino ==

 

Overall
4 out of 5
Overall

Quest'unità ci è sembrata davvero un buon connubio di caratteristiche e semplicità d'uso. La qualità dei materiali, le buone prestazioni complessive, un' ingegnerizzazione non certo al top ma di tutto rispetto, unite ad un prezzo contenuto rendono questo NAS un prodotto alquanto appetibile che ci sentiamo di consigliare. Analizzati i pro ed i contro possiamo dire che su molti dei suoi “difetti” si può in molti casi sorvolare. L’utente medio infatti troverà probabilmente poco utile la crittografia, il backup remoto e i trasferimenti via FTP. Più “grave” invece appare l’implementazione abbastanza scarna dei client BitTorrent e KAD/ED2K. Un'implementazione migliore di questi ultimi avrebbe reso quest’unità del tutto indipendente da un PC. Possiamo però sperare in aggiornamenti del software che migliorino questo aspetto. Una maggior potenza della CPU e una migliore ingegnerizzazione complessiva avrebbero sicuramente giovato alle performance del prodotto consentendo una sua promozione a pieni voti. Tutto sommato, quest’unità è pensata per un utilizzo di tipo domestico ed in tal senso soddisfa le aspettative abbastanza a pieno. Ad un prezzo di circa 200€ (ma si trova anche a 160) avete a disposizione non un semplice dispositivo di storage di rete ma un vero e proprio mini-PC. Certo il costo complessivo, incluso il prezzo di 4HDD è abbastanza elevato, ma è possibile affrontare la spesa in maniera graduale.

4

Good
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