Game Over: Try Again? – Eat Lead: The return of Matt Hazard

Game Over: Try Again? – Eat Lead: The return of Matt Hazard

Bentornati in un nuovo e mirabolante appuntamento della nostra rubrica “Game Over: Try Again?”. Allora, amici miei, quale modo migliore c’è di cominciare il nuovo anno se non scoprendo chi sia questo fantomatico Matt Hazard, l’eroe del titolo di oggi?

Sviluppato da Vicious Circle Software e pubblicato da D3 Publisher, vede la luce (almeno in Europa) il 6 Marzo del 2009. La critica non lo accoglie in maniera positiva: sono infatti tanti a volere che il “ritorno di Hazard sia il più breve possibile” e neanche i giocatori sono molto avezzi ad averci a che fare. Il tutto quindi si conclude con il gioco finito nel dimenticatoio e abbandonato da tutti. Ma io sono qui, invece, per dimostrarvi che magari meriterebbe recuperarlo anche solo per farsi due risate!

La trama ci viene spiegato dallo stesso Matt ad inizio gioco: la sua carriera costellata di numerosi ruoli da protagonista dei videogiochi è purtroppo in continuo declino visto la supremazia delle “nuove leve” dotate di poteri o incredibilmente carismatici. Ciò che invece Matt ignora è che tutto fa parte di un ben congegnato piano per levarlo di mezzo e permettere che il nuovo CEO della sua casa di produzione possa andare avanti con la sua vita. Ciò lo porterà attraverso mille scontri e sparatorie all’interno di diversi videogiochi per evitare che la sua esistenza venga cancellata sconfiggendo boss spesso di nostra conoscenza (Wolfenstein, Halo, ecc…) ed altrettanti aiutanti spesso e volentieri parodisitici di ben noti personaggi videoludici.

Il gameplay vuole essere una grande e grossa parodia di titoli run and gun come Gears of War: orde di nemici verranno infatti a fermarci, provenienti dai più disparati titoli passati di Hazard e che non mancheranno di farvi sorridere in più occassioni. Inoltre il nostro protagonista può contare su diversi potenziamenti, quali “Hazard Spacca”, ovvia citazione de L’incredibile Hulk, e “Scudo Master Chef”, citazione al protagonista di Halo, Master Chief. Arrivano però anche le pecche; Il gameplay è molto ripetitivo e non ha granchè da offrire in termini di sfida, l’Intelligenza Artificiale non è un granchè e i comandi legnosi non aiutano di certo a gestirla.

Per quanto riguarda il comparto grafico siamo alle solite: rasenta appena la sufficenza per un gioco del 2009 che sembra uscito dal 2005. Molti “inghippi grafici” quali corpi che scompaiono  vengono spesso giustificati usando la scusa del “questo è un gioco nel gioco”, ma non arrivano alla credibilià.

 

In conclusione, Eat Lead è un gioco che si prende pochissimo sul serio e lo dimostra in maniera poco ortodossa. Ma alla fine, nonstante tutto, lascia sempre il sorriso in bocca e tutto sommato un bel ricordo. Provatelo e tornate qui a dirmi cosa ne pensate! Per il resto, vi aspettiamo sempre qui e vi auguriamo buon anno!

 

Francesco Greco

Videogiocatore incallito da più di 15 anni, decide che forse scrivere di videogiochi sia la via più semplice per far conoscere al mondo quanto sia grandela sua passione. Ok forse sono troppo formale. Ciao, sono Francesco e mi piacciono i videogiochi!