Game Over: Try Again? – Wet

Game Over: Try Again? – Wet

Bentornati nella rubrica che va a riscoprire titoli sottovalutati ma che meritano una seconda chance. Oggi parliamo di un titolo uscito nell’ormai lontano 2009, sviluppato da Artificial Mind and Movement e pubblicato da Bethesda:Wet. Che stiamo aspettando? Cominciamo!

La storia prende uno stile molto “tarantiniano”, sia per quanto riguarda le location che per i personaggi e gli eventi. La nostra protagonista, Rubi Malone, è una killer armata di revolver, katana e lingua tagliente con cui spara, spesso e volentieri, battute sporche. Tutto comincia con una missione di routine, ovvero il recupero del figlio di un personaggio di rilevanza, fino a quando si ritrova ad essere inseguita da eserciti di mafiosi determinati a non farla tornare a casa. Da qui in poi, non le rimarrà altra soluzione che macchiare numerosi pareti con altrettanti schizzi di sangue.

Il gameplay è molto basato sulle combo: gli scenari sono costruiti a regola d’arte per permetterci di compiere esecuzioni straordinarie, quasi come una danza mortale. Tra i vari bullet time e i colpi di katana volanti le evoluzioni che potremmo compiere saranno sempre molto varie e stimolanti, sopratutto per il risultato finale con fiotti di sangue come ciliegina sulla torta. Ciò però che può andare a suo sfavore è la ripetività di questi eventi, che a lungo andare possono risultare stancanti

Il lato grafico è forse il tallone di Achille di questo titolo: un motore grafico non al passo con i tempi, nonostante le cutscene e l’atmosfera in generale fossero davvero coi fiocchi, riportando quell’effetto “anni ’70” all’interno del titolo. Molte animazioni dei nemici sono poco chiare e molto spigolose

Insomma, questo Wet è un gioiellino per storia, gameplay e atmosfera, nonstante un comparto grafico a malapena sufficiente. Un titolo che è stato accantonato per i motivi sbagliati, ma che merita una seconda chance

 

Francesco Greco

Videogiocatore incallito da più di 15 anni, decide che forse scrivere di videogiochi sia la via più semplice per far conoscere al mondo quanto sia grandela sua passione. Ok forse sono troppo formale. Ciao, sono Francesco e mi piacciono i videogiochi!