Guida all’overclock della VGA

Guida all’overclock della VGA





WP_20160206_050I microprocessori sono progettati per lavorare a determinate frequenze di lavoro (le cosiddette frequenze di clock) e con determinati voltaggi. I componenti principali di una scheda grafica ovvero la GPU e la VRAM sono chip in silicio esattamente come la CPU e la RAM e pertanto possono essere overclockati. Overclockare un componente elettronico vuol dire, in pratica, incrementarne le performance ”forzandolo” a lavorare a frequenze di clock maggiori di quelle per cui è stato progettato. L’overclock (OC) attrae un’infinità di appassionati in tutto il mondo ed i produttori di hardware ne hanno presto capito l’importanza supportandolo. Questi ultimi determinano le frequenze di lavoro sicure lasciando poi liberi poi gli acquirenti di provare a spingerle e migliorare le prestazioni.

Quando e perché

Ma perché overclockare una scheda grafica? E’ bene chiarire fin da subito che con l’overclock non trasformerete una VGA entry-level in una di fascia media o una di fascia media in una di fascia alta. Una GTX 970 non diventerà una Titan X e una Radeon R9 290X non diventerà una Fury X, ma potete comunque riuscire ad incrementare le prestazioni della vostra VGA guadagnando un importante numero di FPS. Se la vostra VGA fa 45 FPS nel vostro gioco preferito, guadagnare 4-5 FPS ne migliorerà la fluidità ma non in maniera così percettibile. Se invece la VGA ne fa 54 guadagnare 5-10FPS può stabilizzare il framerate sui 60Hz e migliorare sensibilmente la percezione del gioco. Nelle configurazioni multi-gpu l’overclock aiuterà a migliorare la percentuale di scaling e il guadagno complessivo potrà essere più significativo che non a scheda singola. Anche se per molti overclockare è semplicemente una passione alimentata dalla curiosità di cercare i limiti del proprio hardware, eseguito a ragion veduta l’OC può consentirvi di migliorare l’esperienza di gioco aggiungendo valore al vostro acquisto.

Overclock is not Overvolt

WP_20160206_053Prima di cominciare, sarà bene chiarirvi la distinzione tra Overclock e Overvolt.

Se fare overclock consiste nello spingere le frequenze di lavoro di un chip al fine di migliorarne le prestazioni, fare overvolt vuol dire alimentare un componente con un voltaggio leggermente maggiore di quello per cui è stato progettato. Gli incrementi di cui parliamo sono dell’ordine del millivolt (mV), ovvero millesimi di volt che, in casi estremi, possono diventare centesimi o addirittura decimi.

Overvoltare un microprocessore non ne migliora le prestazioni, ma può rendere possibile farlo lavorare a frequenze più elevate. In alcuni casi, comunque, è possibile overclockare senza overvolt, anche se in genere per spingere le frequenze di clock oltre certi limiti è necessario anche fornire al componente un voltaggio più elevato.

Come è logico aspettarsi il sovra-voltaggio di un microprocessore implica un aumento di temperatura dello stesso. Più voltaggio si fornisce più vi sarà assorbimento di energia e surriscaldamento. L’efficienza del sistema di dissipazione della scheda è dunque di fondamentale importanza. Quando si fa overvolt occorre inoltre che l’alimentatore del nostro PC sia in grado di erogare un wattaggio sufficiente. Se l’alimentatore non erogasse sufficiente potenza il PC potrebbe spegnersi e riavviarsi o potrebbero verificarsi crash. Tenete anche a mente che il sovra-voltaggio (e il surriscaldamento ancor più) riduce in genere la vita del chip a secondo di quanto è elevato.

Buoni e Cattivi

Se siete nuovi nel mondo dell’OC vi starete probabilmente chiedendo cosa distingue un buon overclock da uno cattivo e in cosa consiste la bravura di chi esegue un overclock. Anzitutto iniziamo col dire che l’overclock per poter essere considerato riuscito deve essere stabile, ovvero non deve condurre a malfunzionamenti o crash del sistema: in altre parole tutto deve funzionare esattamente come se il componente non fosse affatto overclockato. Oltre ad essere stabile l’overclock deve essere ottimale, ovvero deve lavorare con il minimo voltaggio necessario, per non surriscaldare il componente. Fissatevi in mente allora questi principi di base:

Un buon overclock massimizza la frequenza di lavoro con il minimo voltaggio necessario.

Un cattivo overclock è un overclock non stabile oppure uno stabile in cui si da al componente un voltaggio troppo elevato, surriscaldandolo ed aumentandone i consumi inutilmente

Fare overclock dunque vuol dire trovare le frequenze di lavoro massime con i voltaggi minimi. E’ importante capire che questo processo di “ricerca” di frequenze e voltaggi non è uguale per tutti, vale a dire “l’overclock del vostro amico può non andare bene per voi e viceversa”. Questo accade perchè i chip in silicio anche se hanno il medesimo nome, non vengono tutti prodotti con gli stessi procedimenti. La bontà del processo produttivo, in parte dovuta semplicemente a circostanze casuali, determina il modo in cui il componente risponderà all’overclock. Il produttore insomma garantisce che il microprocessore funziona stabilmente con determinate frequenze e voltaggi ma non garantisce nulla su cosa succederebbe incrementandoli. L’overclock dunque non è una scienza esatta, ma consiste in una serie di esperimenti, tentativi e compromessi ragionati volti a trovare il limite del vostro hardware. Essere bravi nel trovare questo limite richiede competenza ed esperienza e proprio queste ultime sono le qualità di un buon overclocker. Riassumendo:

Un buon overclocker conosce ed è in grado di applicare i procedimenti per arrivare al miglior risultato nel minor tempo possibile e riducendo al minimo i rischi di danneggiamento

I ferri del mestiere

Ciò che rende l’overclock della VGA “alla portata di tutti” è la possibilità di eseguirlo interamente via software, intervenendo su pochissimi parametri. Questo vuol dire che per eseguire l’overclock ci si avvarrà soltanto di alcuni programmi senza ricorrere ad altro. Inoltre esso non comporta rischi significativi per il proprio hardware in quanto ci si muove entro limiti che il produttore stesso definisce. Il processo di overclock consiste sempre in una serie di “tentativi”. Ogni tentativo è costituito dalla modifica di un parametro e nell’esecuzione di uno stress-test che ci confermerà o disconfermerà che il componente è in grado di sopportare la modifica effettuata.

Lo strumento indispensabile per poter eseguire l’overclock della VGA è dunque un tool che consenta di impostare frequenze e voltaggi operativi, salvare i profili di overclock e applicarli all’avvio del sistema operativo. Sia NVidia che AMD danno la possibilità di effettuare queste operazioni dai pannelli di controllo dei loro rispettivi driver, ma esiste per fortuna un software che funziona per entrambi e che consente anche molte altre cose utili come personalizzare le curve di rotazione delle ventole di raffreddamento, visualizzare FPS, temperature, voltaggi ed altri parametri in-game e tanto altro. Questo tool è MSI Afterburner. Viene prodotto dalla MSI ma funziona con la stragrande maggioranza delle VGA sul mercato e viene aggiornato abbastanza frequentemente.

Per lo stress-test della VGA consigliamo invece Unigine Heaven.Questo benchmark basato su DirectX 11 mette alla prova un po’ tutte le abilità della vostra GPU.

Scaricate e installate dunque queste due applicazioni.

All’opera!

Armati solo di MSI Afterburner ed Unigine Heaven ci apprestiamo quindi ad affrontare l’overclock della nostra VGA. Una VGA possiede, come detto, una GPU e della memoria destinata all’utilizzo grafico, la VRAM. Le frequenze operative di GPU e VRAM possono quasi sempre essere impostate in maniera indipendente e pertanto dovremo procedere a cercare i loro limiti separatamente. Per comodità e velocità divideremo il nostro overclock in due fasi. Nella prima non effettueremo alcun overvolt, cercando i limiti delle frequenze operative di GPU e VRAM. Nella seconda fase invece aumenteremo anche i voltaggi andando a cercare i limiti assoluti.

Preparazione

Per questo tutorial faremo riferimento ad una situazione di esempio. I valori riportati sono “liberamente ispirati” a quelli della VGA dell’autore, e naturalmente vi serviranno solo per comprendere il procedimento. Cercheremo di riprodurre una procedura di overclock verosimile.

Nella nostra situazione di esempio prendiamo come riferimento una AMD Radeon R9 290, la cui GPU lavora a 1000Mhz mentre la VRAM a 1300Mhz.

In realtà la GPU di questa scheda è progettata per lavorare a 947Hz ma la nostra VGA presenta già un modesto overclock “di fabbrica” a 1000Hz (ovvero 1GHz). Ciò vuol dire che il produttore ha già impostato i voltaggi necessari affinchè la GPU lavori stabilmente a quella frequenza ed ha dotato la stessa di un adeguato sistema di dissipazione che consente anche un ulteriore margine di incremento. L’overclock di fabbrica non appare come tale al sistema, in altre parole il BIOS della VGA dice al sistema che la sua  frequenza di stock è 1000Mhz e non 947.

Il nostro overclock opererà quindi a partire dalla frequenza di stock.

oc gpu0

Impostazioni preliminari in Afterburner

Avviamo anzitutto MSI Afterburner. Dovremo andare nelle impostazioni del programma schiacciando il tasto “Settings” in basso a sinistra. Nella finestra delle proprietà andremo poi a mettere la spunta all’opzione “Sblocca il controllo del voltaggio” lasciando selezionata la modalità “Design di riferimento“. In questo modo il programma consentirà la modifica dei cursori che controllano i voltaggi, attenendosi però ai limiti imposti di produttori della scheda video. Lasciate tutte le altre opzioni inalterate. Vi segnalo comunque, della parte inferiore della finestra, due proprietà utili nell’overclock di schede AMD: “Estendere i limiti di overclocking ufficiali” aumenta il voltaggio massimo su alcune VGA, mentre “Disabilita ULPS“, disabilita la modalità di risparmio energetico Ultra-Low Power Saving, che è d’intralcio nell’overclock di alcune configurazioni crossfire.

Come seconda cosa andremo ad impostare il cursore Power Limit al massimo, ovvero al 100% (se la vostra VGA dispone di questa caratteristica il cursore sarà abilitato altrimenti ignorate questo passaggio). Quest’opzione serve a “frenare” i consumi della GPU e può tornare utile per tenerne sotto controllo la temperatura. Lasciarla impostata al valore al default limiterebbe quindi la possibilità di overclockare la scheda.

Raccomandazione importante: MSI Afterburner è in grado di salvare le impostazioni di overclock ed applicarle all’avvio del sistema operativo. Il ripristino dell’impostazione avviene quando è selezionata (pallino verde) l’opzione Apply overclocking at system startup. quest’opzione non va assolutamente attivata fino a quando non si raggiunge un overclock stabile. Questo perché se il programma applicasse un OC instabile all’avvio del sistema (succede soprattutto quando la VRAM è instabile), potreste ritrovarvi con il PC bloccato prima di poter avviare il programma per disabilitare l’opzione. A questo punto sareste costretti a far ricorso ad avviare Windows  in modalità provvisoria per poter disabilitare l’opzione stessa.

NON applicate le impostazioni all'avvio

NON applicate le impostazioni all’avvio del PC o potreste ritrovarvi in seri guai…

rivatuner

Rivatuner Statistic Server consente di visualizzare i parametri on-screen

MSI Afterburner installa anche anche un utilissimo add-on, il RivaTuner Statistics Server. Questo strumento consente ad Afterburner di visualizzare in-game (e dunque anche durante il benchmark) una serie di parametri quali gli FPS, le frequenze, le temperature, le percentuali di carico su GPU e memoria, etc.

Per attivare la visualizzazione dei parametri fate doppio click sull’icona del RivaTuner Server nella barra delle applicazioni (che appare ogniqualvolta fate partire Afterburner) e impostate su ON l’opzione On-Screen Display Support. Nella finestra di configurazione del programma potete anche decidere il tipo di carattere, il colore, la dimensione e la posizione sullo schermo delle informazioni visualizzate.

rivatuner

Questa opzione attiva il display on-screen

riva3

Rivatuner statistics server visualizza i parametri GPU on-screen in tempo reale

Nella finestra delle opzioni di Afterburner possiamo controllare quali parametri visualizzare nel display on-screen nella scheda “Grafici”. Per includere un parametro, occorre selezionarlo e mettere il check nella casella “Mostre le informazioni su schermo (in tempo reale)“. L’impostazione di default comprende comunque la temperatura della GPU, il principale parametro che ci interessa tenere sotto controllo durante i benchmark.

oc gpu5

In Afterburner possiamo decidere quali parametri includere nell’on-screen

Come detto, l’overclock consiste in una serie di tentativi. Ad ogni tentativo modificheremo un’impostazione in Afterburner e testeremo la stabilità utilizzando il benchmark Unigine Heaven.

Prima di cominciare con l’overclock vero e proprio procederemo a misurare le prestazioni della nostra VGA eseguendo un benchmark. Il punteggio del benchmark ci servirà in seguito per capire se l’OC ha migliorato le prestazioni e di quantoPrima di eseguire il benchmark Heaven è molto importante impostare, nella schermata di avvio, i parametri di dettaglio grafico (risoluzione, anti-alias, etc.) a dei valori coerenti con quelli utilizzati per giocare in quanto occorre mettere alla prova la GPU in una situazione quanto più vicina possibile a quella in-game.

Heaven impostazione

Impostate Heaven con un dettaglio grafico coerente con le vostre impostazioni in-game

Vi consigliamo quindi di impostare l’opzione Shaders su High, Tesselation su Extreme, Anisotropy a 16x e Anti-aliasing a 4x o 8x. Assicuratevi che sia selezionata l’opzione Full screen e che la risoluzione sia impostata a quella che utilizzate per giocare. Cliccate su RUN, e una volta partita l’animazione schiacciate sul tasto “Benchmark” in alto. Lasciate finire il benchmark (dura 5 minuti circa) finchè non compare il punteggio con gli FPS e lo score. Annotate tutti e quattro i numeri riportati. Di questi lo il valore “Scores” è il più significativo, mentre gli FPS massimi e minimi potrebbero anche essere influenzati da fattori “aleatori”.

Bench

Alla fine del benchmark segnate FPS e Score

Siamo a questo punto pronti per partire con l’overclock vero e proprio.

Fase 1: Determinare i limiti di overclock senza overvolt

In questa fase dovremo trovare i limiti massimi di overclock della nostra VGA senza in alcun modo aumentare i voltaggi.

Afterburner

MSI Afterburner

All’avvio di MSI Afterburner, troverete frequenze e voltaggi impostati ai valori prestabiliti dal fabbricante o come si dice “ai valori di stock“. Saper eseguire un OC vuol dire saper modificare questi parametri con criterio. Anzitutto è importante tenere a mente una delle regole base dell’overclock:

E’ importante modificare e testare un solo parametro per volta. Questo perché se si modificano più parametri contemporaneamente e si produce una situazione instabile, è impossibile capire quale dei parametri sta causando l’instabilità ed intervenire per correggere la situazione

Cominciamo quindi ad aumentare la frequenza di lavoro della GPU (ovvero il cursore core clock in Afterburner) senza toccare nessun’altra impostazione. Procedete a incrementi di 50Hz per volta. Potete anche procedere a incrementi più piccoli tipo 20-25Hz ma questo potrebbe aumentare il numero di tentativi. Dopo aver spostato un cursore in Afterburner non dimenticate di schiacciare il tasto “Apply” o la nuova impostazione non verrà applicata (è abbastanza facile dimenticarsene). Ad ogni incremento infatti dovremo procedere ad un giro di benchmark che servirà per determinare se alla frequenza impostata la GPU può lavorare stabilmente. Una GPU non stabile può causare crash (ad esempio il driver smette di rispondere mandando in crash il gioco o, peggio, il sistema operativo). Solitamente però l’instabilità all’overclock di una GPU si rileva dal presentarsi degli artefatti (ovvero la comparsa di poligoni a caso nella scena) prima di arrivare ai crash. Ciò è un “bene” perché vuol dire che non dovrete riavviare il PC per effettuare un nuovo tentativo: al presentarsi degli artefatti basterà fermare il benchmark premendo ESC sulla tastiera, impostare una frequenza più bassa e fare un nuovo tentativo.  Come nella fase preliminare, lasciate girare tutto il benchmark dall’inizio alla fine tenendo d’occhio il monitor per osservare se compaiono artefatti.

Artefatti

Gli artefatti sono qualcosa del genere

Questi potrebbero anche presentarsi soltanto nella fase finale del benchmark. Sfortunatamente la verifica visiva degli artefatti vi richiede di restare incollati a guardare lo schermo per tutta la sua durata. Questo è, del resto, uno dei motivi per cui l’overclock è un processo non facilmente automatizzabile. Qualora fili tutto liscio potremo dire di avere raggiunto un overclock stabile, altrimenti sarà instabile. In caso di stabilità, procedete ad incrementare di 50Hz la frequenza di core e fate un altro giro di test fino a quando il benchmark non presenta anomalie. Una volta arrivati alla situazione instabile procederete invece “a ritroso” decrementando di 10-15Hz fino ad arrivare ad una situazione stabile. Segnate il punteggio e gli FPS riportati alla fine del benchmark e confrontateli con quelli ottenuti senza overclock . In questo modo avrete un’idea precisa del miglioramento ottenuto. Vi raccomando di eseguire il benchmark sempre con le stesse impostazioni di dettaglio grafico della fase preliminare o falserete i risultati.

I tentativi potrebbero procedere come segue:

Tentativo 1: GPU @ 1050 Hz, VRAM 1300Mhz -> stabile
Tentativo 2: GPU @ 1100 Hz, VRAM 1300Mhz -> stabile
Tentativo 3: GPU @ 1150 Hz, VRAM 1300Mhz -> instabile
Tentativo 4: GPU @ 1125 Hz, VRAM 1300Mhz -> instabile
Tentativo 5: GPU @ 1110 Hz, VRAM 1300Mhz -> stabile

A questo punto avete determinato che il vostro punto limite è tra 1110 e 1125 e avete fatto 5 tentativi per arrivarci, ma già al terzo tentativo sapete che a 1100 la GPU è stabile e che la frequenza target è nel range 1100-1049

Scegliendo un incremento diverso (25Hz), sarebbe potuta andare così:

Tentativo 1: GPU @ 1025 Hz, VRAM 1300Mhz -> stabile
Tentativo 2: GPU @ 1050 Hz, VRAM 1300Mhz -> stabile
Tentativo 3: GPU @ 1075 Hz, VRAM 1300Mhz -> stabile
Tentativo 4: GPU @ 1100 Hz, VRAM 1300Mhz -> stabile
Tentativo 5: GPU @ 1125 Hz, VRAM 1300Mhz -> instabile
Tentativo 6: GPU @ 1110 Hz, VRAM 1300Mhz -> stabile

A questo punto sapete che il vostro punto limite si trova tra 1125 e 1150 ma avete fatto 6 tentativi per arrivarci e solo al quinto tentativo sapete che la frequenza target è nel range 1100-1124. L’obiettivo insomma è trovare il limite col minor numero di tentativi possibile. Ridurre il numero dei tentativi è’ fondamentale in quanto l’OC è un processo lungo e “noioso”. Considerando che ciascun benchmark dura 5 minuti, 30 tentativi richiedono 150 minuti ovvero 2,5 ore con gli occhi incollati al monitor.

Dopo aver trovato il limite della GPU, lasceremo questa alla frequenza che abbiamo determinato e procederemo allo stesso modo per trovare quello della VRAM. A differenza della GPU la VRAM DDR5 (la HBM un po’ meno) “sopporta” in genere aumenti di frequenza più consistenti per cui possiamo procedere ad incrementi anche un po’ più elevati di 50Hz per volta. Attenzione però al fatto che la VRAM instabile causerà probabilmente un freeze o un black screen in seguito al quale saremo costretti a riavviare il PC per poter fare un nuovo tentativo. Overclockare la memoria è più rognoso che non overclockare la GPU.

Segnatevi dunque (o salvate) di volta in volta i valori che state provando, o rischiate di perdere tempo e dover ripartire daccapo o da una situazione “indeterminata”. Afterburner consente di salvare e richiamare velocemente fino a 5 profili di overclock. Per salvare un profilo dovete schiacciare il tasto Save e poi premere su uno dei pulsanti numerati da 1 a 5. Per richiamarlo, sarà sufficiente premere il tasto numerato e poi schiacciare Apply.

save

Salvare un profilo in Afterburner

Fase 2: Overclock con overvolt

Se abbiamo portato a termine la prima fase abbiamo a questo punto un overclock che consente di spingere le prestazioni senza assolutamente richiedere più voltaggio. Questo sarà un ottimo punto di partenza in quanto, pur avendone migliorato le prestazioni, non avremo aumentato i consumi e il TDP della VGA in maniera significativa.

Da questo punto in poi però, aumentare ulteriormente le frequenze di clock richiederà anche un incremento di voltaggio, pena l’instabilità. Procediamo quindi come sopra lavorando prima sulla GPU e poi sulla VRAM. Partendo dalla situazione finale della Fase 1, aumentiamo la frequenza di lavoro della GPU di 10Mhz e diamo il minimo incremento di voltaggio possibile al core voltage (5-6mV), testando ogni volta finchè il benchmark non viene passato dall’inizio alla fine senza artefatti.

Attenzione: Il valore del core voltage in Afterburner è relativo al voltaggio di default. In altre parole se il voltaggio base è 1 V impostare il core voltage a +10 mV risulterà in un voltaggio massimo di 1,01 V.

Parliamo di voltaggio massimo in quanto, in una logica di ottimizzazione di consumi e temperatura, ad una GPU non viene fornito un voltaggio costante ma uno variabile a seconda del suo “carico”. Segnalo comunque che Afterburner mette a disposizione un’opzione per forzare il voltaggio costante (qualora la scheda lo consenta) da usare però soltanto a ragion veduta in quanto aumenta i consumi e le temperature.

Una volta spostato il cursore e schiacciato Apply, Afterburner aggiusterà probabilmente il voltaggio impostato. Questo dipende non dal programma ma dai VRM della scheda. La mia ad esempio consente incrementi di voltaggio a “step” di 6mV. Non stupitevi pertanto se dopo aver schiacciato Apply vi ritroverete con il valore impostato modificato. E’ importante procedere a piccoli incrementi di voltaggio per non rischiare di aumentarlo troppo. Questa fase è più delicata e richiederà più tentativi della prima. Dopo aver applicato l’incremento procedete come al solito a testare la stabilità con Heaven. Una volta stabilizzata la GPU alla nuova frequenza, possiamo poi provare a salire ripetendo lo stesso procedimento. Quando trovate una situazione stabile, provate a “salire” lasciando invariato il voltaggio ed incrementando la frequenza di lavoro della GPU di 10Mhz. Quando invece trovate una situazione instabile, lasciate invariata la frequenza GPU ed incrementate il voltaggio finchè non stabilizzate la GPU. Nota importante: dato che in questa seconda fase andiamo ad incrementare i voltaggi, sarà bene monitorare la temperatura della GPU ed assicurarsi che non salga eccessivamente. Se la temperatura salisse troppo dovremo ridurre il voltaggio e dunque la frequenza di clock. Per quanto riguarda la temperatura, è difficile dare direttive generiche in quanto ogni GPU è diversa dall’altra. Sarà comunque buona norma che in la temperatura in OC non superi di più di 3-4 gradi la temperatura a stock. Cercate inoltre di eseguire i test ad una temperatura ambiente non invernale, altrimenti rischiate che durante i mesi caldi la temperatura possa raggiungere valori eccessivi. La customizzazione della velocità delle ventole e la buona aerazione del case possono migliorare la situazione. Molte GPU resistono comunque tranquillamente a temperature anche di 100° C.

Ventola

Afterburner consente di customizzare la curva di rotazione delle ventole della scheda grafica.

Un’importante raccomandazione è la seguente:

Prendete nota di ogni overclock stabile poiché è un traguardo a cui si potrà tornare in seguito. Annotate anche la temperatura massima rilevata in benchmark.

Supponendo che al termine della prima fase abbiamo trovato che la VGA e’ stabile con la GPU a 1120 e la RAM e’ a 1350, immaginiamo quindi che i tentativi procedano in questo modo:

Tentativo 1: GPU @ 1130 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +6mV -> stabile
Tentativo 2: GPU @ 1140 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +6mV -> stabile
Tentativo 3: GPU @ 1150 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +6mV -> instabile
Tentativo 4: GPU @ 1150 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +12mV -> instabile
Tentativo 5: GPU @ 1150 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +18mV -> stabile
Tentativo 6: GPU @ 1160 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +18mV -> instabile
Tentativo 7: GPU @ 1160 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +22mV -> instabile
Tentativo 8: GPU @ 1160 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +28mV -> stabile
Tentativo 9: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +28mV -> instabile
Tentativo 10: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +34mV -> stabile
Tentativo 11: GPU @ 1180 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +34mV -> instabile
Tentativo 12: GPU @ 1180 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +40mV -> instabile
Tentativo 13: GPU @ 1180 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +46mV-> instabile
Tentativo 14: GPU @ 1180 Hz, VRAM 1350Mhz, VCORE @ +52mV -> instabile
….(e supponiamo che comunque si alzi il voltaggio la GPU resti instabile a 1180Hz)…

Arrivati al tentativo 14 abbiamo quindi determinato che la GPU non è stabile a 1180Hz comunque si aumenti il voltaggio. L’ultima situazione stabile, ovvero GPU @ 1170 Hz, VCORE @+34mV è quindi la candidata al migliore overclock. In maniera analoga procediamo con la VRAM. Tenendo ferma la GPU alla minima frequenza stabile trovata, incrementiamo progressivamente la VRAM.

A seconda della vostra scheda video l’opzione per impostare il voltaggio della memoria (memory voltage) potrebbe essere attiva o meno. Se non è attiva dovrete fare affidamento sul core voltage. Se invece la vostra VGA vi consente di impostare il voltaggio della memoria procedete con questo esattamente come avete fatto con il core voltage della GPU. Questo voltaggio è “nascosto” in Afterburner ed appare cliccando sulla freccetta in giù posta a destra del “core voltage”.

voltaggio VRAM

Il voltaggio della memoria (VRAM)

Un esempio di come potrebbe andare è il seguente:

Tentativo 15: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1360Mhz, VCORE @ +34mV -> instabile
Tentativo 16: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1370Mhz, VCORE @ +40mV -> stabile
Tentativo 17: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1380Mhz, VCORE @ +40mV -> stabile
Tentativo 18: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1390Mhz, VCORE @ +40mV -> stabile
Tentativo 19: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1400Mhz, VCORE @ +40mV -> stabile
Tentativo 20: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1410Mhz, VCORE @ +40mV-> instabile
Tentativo 21: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1420Mhz, VCORE @ +46mV-> stabile
Tentativo 22: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1430Mhz, VCORE @ +52mV-> instabile
Tentativo 23: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1430Mhz, VCORE @ +58mV-> instabile
Tentativo 23: GPU @ 1170 Hz, VRAM 1430Mhz, VCORE @ +62mV-> instabile
…(e supponiamo che comunque si alzi il voltaggio il sistema non resti stabile con la ram a 1430Mhz)….

Vi ricordo che in questo esempio incrementiamo il core voltage dato che la scheda non ci consente di impostare indipendentemente il memory voltage. Il core voltage in questo caso “governa” anche la stabilità della memoria oltre che della GPU.

L’ultima situazione stabile, ovvero quella determinata al Tentativo 21 (GPU @ 1170 Hz, VRAM 1400Mhz, VCORE @ +46V), è dunque la candidata al miglior overclock. Abbiamo raggiunto il nostro risultato e i punteggi ottenuti in Heaven ci dicono di quanto siamo saliti. Ovviamente, i benchmark sono indicativi, ma non sono i giochi. Testare l’overclock in-game resta sempre la miglior cosa sia per determinarne la stabilità che per misurare l’aumento di prestazioni. Non dimentichiamo  di tenere sotto controllo le temperature e di valutare se non sia il caso di optare per un impostazione meno “estrema” tra le varie situazioni stabili trovate del corso della ricerca. Siamo così arrivati al “traguardo”: non ci rimane che contemplare l’aumento prestazionale ottenuto:

oc1

Il punteggio a “stock”

oc2

Il punteggio a OC ultimato!

I numeri parlano chiaro: siamo passati da 79 a 91 FPS di media, guadagnandone ben 12. Ancor più notevole l’aumento dei minimi che passano dai 15 a stock a ben 39 in OC e dei massimi (il valore meno significativo) che passano da 194 a 223. Tutto questo ha naturalmente un prezzo: come si vede dalle schermate, la temperatura è salita da 49 a 54 gradi centigradi. Stiamo parlando in questo caso di schede raffreddate a liquido e dunque siamo ben sotto qualunque soglia di guardia., ma se con il dissipatore di stock fossimo passati da 94 a 99 °C dovremmo sicuramente pensare di optare per un overclock meno estremo (l’overclock è spesso un compromesso tra prestazioni e temperature).

N.B. 1 questi valori si riferiscono alla GPU overclockata da 1000 a 1180 Mhz con la VRAM portata da 1300 a 1400 Mhz, il voltaggio impostato è di circa +60mV (ovvero 1,06V).

N.B. 2 Anche se nel display on-screen appaiono 3 gpu, il benchmark è stato eseguito a scheda singola (solo la GPU 2 lavora).

Limatura

L’overclock, per definizione, non è mai “perfetto”. Il miglior overclock trovato può essere sempre “limato” con dei raffinamenti progressivi, ottenuti con piccole variazioni su frequenze e voltaggi. Oltre a questo, alcune impostazioni come ad es. il voltaggio ausiliario (Aux voltage), possono consentire di migliorare o stabilizzare un overclock. L’Aux voltage consente ad esempio, su alcune VGA, di controllare il voltaggio degli componenti diversi dalla GPU e dalla RAM, come ad esempio il bus. Vi consigliamo però di utilizzarla soltanto qualora l’OC proprio non resti stabile altrimenti.

Considerazioni finali

Molti principianti non comprendono l’importanza di procedere a piccoli “traguardi” progressivi. L’overclocker alle prime armi penserà probabilmente qualcosa del tipo: “visto che l’overclock è un procedimento a tentativi perché non impostare valori a caso e provare se vanno?”. La risposta dell’ esperto a questa domanda è: “Si può fare, ma non dà garanzia di raggiungere un buon overclock”. Esser stati fortunati nell’aver provato valori a caso ed aver trovato una situazione stabile vuol solo dire esser stati fortunati. E’ sicuramente possibile dopo una botta di fortuna fare dei tentativi a ritroso per cercare di trasformare la fortuna in un buon overclock.
Ad esempio se avete provato e siete rimasti stabili con la GPU a 1180Mhz di GPU e la VRAM a 1400Mhz con un core voltage di 1,08V è possibile testare se la stessa situazione è stabile diminuendo progressivamente il voltaggio, con l’obiettivo di trovare il minimo voltaggio necessario per reggere queste frequenze. E’ un procedimento all’inverso che può funzionare ma non è il più logico o il migliore per arrivare all’obiettivo. Inoltre il procedimento a ritroso non dà la possibilità di trovare overclock “intermedi”, ovvero situazioni stabili da poter poi ulteriormente migliorare. Infine, cosa importantissima, il procedimento a piccoli incrementi progressivi riduce i rischi di danneggiamento da sovra-voltaggio o surriscaldamento. Per quanto riguarda le VGA, i produttori stessi stabiliscono dei “limiti” di frequenze e voltaggi entro i quali gli utenti possono “muoversi” senza correre particolari rischi. Va però detto che se i sistemi di dissipazione non funzionano perfettamente a dovere i rischi aumentano in maniera esponenziale. La dissipazione del calore può diventare inefficiente in seguito ad un malfunzionamento hardware ma anche per molte altre circostanze, come una temperatura troppo elevata all’interno di un case pieno di polvere e con insufficiente aerazione. Le GPU sono generalmente progettate per lavorare a temperature elevate. Raffreddarle a liquido spesso non apre nuove possibilità di overclock, anche se indubbiamente ne riduce i rischi connessi e allunga la vita dei componenti, oltre chiaramente a ridurre la rumorosità complessiva del sistema e migliorare il flusso d’aria generale nel case. Come se non bastasse, andare a tentativi, non permette di farsi alcuna “esperienza” nel capire come il proprio hardware reagisce alle impostazioni.

Per concludere, ricordatevi che l’overclock può danneggiare il vostro hardware specialmente quando eseguito senza criterio. La redazione declina ogni responsabilità per eventuali danni arrecati al vostro hardware.
Buon Overclock della VGA!!!

Carlo Iovino