Kingston HyperX Savage 240 GB: Recensione

Kingston HyperX Savage 240 GB: Recensione

Introduzione

Dopo tanto tempo vi portiamo una nuova recensione di un prodotto interessante: HyperX Savage 240 GB Sata 3. L’ ssd è prodotto da un’ azienda straconosciuta nel campo gaming ma non solo ovvero Kingston che propone hardware di altissima qualità  con prezzi davvero interessanti e con un’ estetica accattivante. Dato che il mercato degli ssd si sta sempre di più ingrandendo e stanno diventando sempre più utili e performanti abbiamo deciso di recensirne uno. Come si comporta questo HyperX?

Specifiche

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Confezione

Confezione molto basilare ma interessante anche dal punto estetico che risulta essre aggresivo(mi piace molto). Appena alzata la parte superiore ci viene incontro l’ssd. Il resto della confezione contiene:

  • Manuale d’installazione
  • 1x piccolo adesivo HyperX da applicare sul case
  • 1x codice Acronis True Image HD

Design

Uno dei punti forte dell’ssd è proprio l’estetica, con una scelta ottima dei materiali e con una qualità costruttiva veramente al top. Le dimensioni sono: 100*69.9*7mm praticamente si tratta di un ssd di 2.5″ quindi ottimo anche per un notebook. L’ ssd si presenta con la scritta HyperX in alluminio in bella evidenza sopra la scocca rossa e la scritta Savage sotto. Sul lato inferiore si trova solo l’etichetta con tutte le info mentre, su un lato si trova la porta Sata 3 con l’alimentazione.

Risulta essere molto bella la sensazione che si ha appena toccato e dà l’impressione degli ottimi materiali costruttivi.

Prestazioni

Per i vari test ho usato questo cavo Sata 3

I test sono stati condotti su un pc con:

  • FX-8370
  • GTX 970
  • Kingston HyperX 8GB
  • SSD Kingston
  • HDD 1TB
  • GS700
  • MSI 970A SLI Krait Edition
  • Windows 10 64 bit

I software usati sono stati:

  • AS SSD Benchmark
  • CrystalDiskMark/Info
  • ATTO Disk Benchmark

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E’ opportuno ricordare che le velocità dichiarate sono raggiungibili solo utilizzando un dispositivo con interfaccia sata 3 (6 Gbps). Nonostante tutto, L’HyperX Savage SSD può essere utilizzato anche su dispositivi con interfaccia sata 2 (3 Gbps), grazie alla sua retrocompatibilità, però in questo caso non potremo beneficiare delle velocità in lettura/scrittura dichiarate dalla casa produttrice.

Conclusioni

Come tutta la serie Kingston HyperX, anche questo ssd da 240GB non ha deluso le aspettative. Abbiamo qui un ottimo ssd sotto tutti i punti di vista: buona scelta dei materiali, ottima la qualità  costruttiva, design accattivante ma, soprattutto, prestazioni eccezionali. Il controller Phison risulta un ottimo partner dei chip NAND Toshiba, un’accoppiata che tra l’altro riesce a garantire buone doti a livello di Endurance.Consiglio il suo acquisto se cercate un disco di ottima qualità che vada bene sia per notebook/pc fisso e che velocizza il proprio pc in un modo netto e che permette l’accensione del pc in 8-10 secondi.

L’ssd è disponibile in diversi tagli: 120GB, 240GB, 480GB, 960GB acquistabili direttamente al link sotto.

Da segnalare anche la presenza del programma che gestisce l’ssd in molti suoi aspetti.

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P.S installazione di windows 10 eseguita in 7 minuti 😉

Overall
5 out of 5
Overall

Come tutta la serie Kingston HyperX, anche questo ssd da 240GB non ha deluso le aspettative. Abbiamo qui un ottimo ssd sotto tutti i punti di vista: buona scelta dei materiali, ottima la qualità costruttiva, design accattivante ma, soprattutto, prestazioni eccezionali. Il controller Phison risulta un ottimo partner dei chip NAND Toshiba, un'accoppiata che tra l'altro riesce a garantire buone doti a livello di Endurance.Consiglio il suo acquisto se cercate un disco di ottima qualità che vada bene sia per notebook/pc fisso e che velocizza il proprio pc in un modo netto e che permette l'accensione del pc in 8-10 secondi.

Da segnalare anche la presenza del programma che gestisce l'ssd in molti suoi aspetti.

5

Excellent
5 out of 5

Dodaro Raffaele

<p>Innamorato dell’elettronica ed informatica fin da piccolo quando cominciavo a rompere i videoregistratori. Qualche anno dopo incontrai i sistemi operativi e da lì in poi cominciai a girare nelle cartelle di sistema a far danni. Ora, ormai 18 enne, mi trovo alla guida di gametechmodding.</p>