Review The Wardrobe – Un indie dal cuore verde, bianco e rosso

Review The Wardrobe – Un indie dal cuore verde, bianco e rosso

Tutto era cominciato con l’apertura di un piccolo progetto su Eppela. Il suo nome era The Wardrobe, sviluppato dalla C.I.N.I.C. Game, giovane team di sviluppo indie italiano. Ed oggi, a 10 giorni dalla sua uscita su Steam, a recensire questo gioiellino di punta-e-clicca 2D che sembra far presagire un futuro migliore per il panorama videoludico italiano. Ma non perdiamoci in chiacchiere, e andiamo ad analizzare The Wardrobe.

La storia è semplice quanto originale: Skinny, il nostro protagonista, viene messo a guardia dell’anima del suo migliore amico. La sua condizione di scheletro è dovuta alla sua morte 5 anni addietro, a causa di un prugna….mortale. Ciò che quindi ci ritroveremo ad affrontare è tenere fuori dai guai il nostro protetto e la sua famiglia, attraverso mille avventure che punteranno all’umorismo e alla parodia dei clichè degli horror adolescenziali e non.

Gli ambienti sono molto ben curati e stracolmi di citazioni. Ogni minima schermata è curata al dettaglio e un buon conoscitore di Serie Tv, Videogiochi e Film non potrà non sorridere di fronte a piccole chicche (La motosega nel bagno, citazione a Scarface, Il trombone blu di How I Met Your Mother, Il divano con la faccia da Creeper nella soffitta,…).

Il gamplay richiama molto i canoni classici dei punta-e-clicca 2D. L’interazione con gli ambienti è suddivisa in quattro azioni fondamentali: Osserva, Raccoglio, Usa e Dialoga. Molto spesso esse saranno accompagnate da battute di spirito di Skinny, che non mancherà di sfondare la quarta parete rivolgendosi a se come personaggio di un videogioco e quindi parlando direttamente al giocatore

Insomma, un titolo che ha promesso tanto e ha dato altrettanto; Ambientazioni ottime e ben curate, con citazioni di ogni genere, e comprensibili anche per chi ha una cultura medio-bassa; un gameplay ottimo e ben strutturato con molte variazioni e diversi modi per arrivare alla soluzione degli enigmi; una storia ben scritta con un grande senso dell’umorismo e della parodia. Un ottimo gioco che, si spera, aprirà le porte ad altri sviluppatori nostrani

 

 

Francesco Greco

<p>Videogiocatore incallito da più di 15 anni, decide che forse scrivere di videogiochi sia la via più semplice per far conoscere al mondo quanto sia grandela sua passione. Ok forse sono troppo formale. Ciao, sono Francesco e mi piacciono i videogiochi!</p>